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MOMUC Mondovì


In questo episodio del blog ci trasferiamo in Piemonte, in provincia di Cuneo presso Mondovì una città con una grande storia e tradizione ceramica.

Nel mezzo dell’estate infuocata, mi sono recato nel Cuneese, ai margini del bellissimo territorio delle Langhe, precisamente nella graziosa città storica di Mondovì, per svolgere un lavoro per conto del Museo della Ceramica di Mondovì, diretto dalla dott.ssa Cristiana Fissore. Vi riporto le immagini di una bella esperienza professionale e umana, e per la difficoltà del lavoro e per le bellissime persone che mi hanno assistito.

Il museo sorge nel prestigioso Palazzo Fauzone di Germagnano, nello storico rione di Piazza. Il palazzo, di proprietà della Provincia di Cuneo, è uno dei più notevoli della Piazza Maggiore, a sua volta pregevolissimo spazio del Piemonte dal punto di vista paesaggistico ed architettonico. Tra i più antichi della piazza, e dunque della città, la sua fondazione risale ai primi decenni del Duecento come dimora signorile.

Dopo una campagna di crowdfunding il museo ha potuto aggiungere nella propria unità produttiva ai piani inferiori, una stampante 3d per ceramica Lutum V 4.5 , e per questo nuovo arrivo i ragazzi dell’ Accademia Albertina di Belle Arti di Torino, nell’ambito del corso “Tecniche della Ceramica” e “Design” hanno sviluppato alcuni artwork sul tema della convivialità.

Lavoro preparatorio

I concept dei ragazzi modellati a mano o disegnati a matita, sono stati poi tradotti in modellazione solida grazie al lavoro del designer Daniele De Filippis, con il quale abbiamo interpretato al meglio il lavoro dei ragazzi cercando di incontrare i vincoli hadware della macchina e delle lavorazioni successive. Subito dopo sono stati predisposti i profili di stampa sui singoli lavori, per ottenere un giusto compromesso tra tempi di stampa, definizione di stampa e massa di impasto da estrudere.



Lavoro in sede Giunto presso il meraviglioso museo, mi sono state consegnate le chiavi dell’unità di produzione, destinanata ai laboratori e alle residenze, e lì ho proceduto all’assemblaggio, all’installazione e alla taratura di tutto il sistema stampante-aria compressa. Sopra il lancio della prima stampa di test e alcune foto del set-up.



Stampa dei lavori

La parte più artigianale, quindi anche più delicata del lavoro, è la preparazione dell’impasto a partire da terra rossa da colaggio, che con le parti dovute di acqua e l’utilizzo di un miscelatore a frusta, si lavora la massa di impasto alla plasticità necessaria per non essere nè troppo liquida, nè troppo secca. Sopra alcune stampe dei lavori degli studenti dell’accedemia.

Sono molto felice di aver potuto assistere il museo di Mondovì per avviare questa stampante, il segno evidente che nei contesti museali, didattici , e in genere artistici sta crescendo l’attenzione verso la ceramica digitale.

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