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Matera- Polignano a Mare - Grottaglie


Con questo nuovo episodio del blog di Terraferma Ceramica, iniziamo un racconto delle collaborazioni recenti e in corso che ci vedono coinvolti in un’esperienza di arricchimento tra luoghi, viaggi, musei e incontri con persone che continuano ad arricchirci, insegnarci e a darci nuovi stimoli per il lavoro di tutti i giorni.

In questo post vi raccontiamo una storia tra Matera, Polignano a Mare (Bari) e Grottaglie (Taranto) in parte vissuta, in parte ancora da scrivere, che ci vede partecipi di un nuovo collettivo di artisti, Studio Cave, che per cinque anni animerà un laboratorio molto particolare, ospitato nell’ex Convento dei Cappucini a Grottaglie. Come noto Grottaglie insieme a Cutrofiano è uno dei luoghi simboli della ceramica in puglia, la città ancora oggi si presenta ricca di botteghe attive nel quartiere storico delle ceramiche. Inoltre presso il Castello Episcopio è possibile visitare la collezione permanente delle ceramiche storiche. Inoltre sia al Castello sia presso l’ex convento è possibile visitare la collezione dei premi vincitore del concorso di ceramica contemporanea indetto ogni anno.

Il collettivo Studio Cave è composto da: Arianna Tucci – artista, Aurora Avvantaggiato – scultrice, Bianca Maria Scarinci – ceramista, Giovanni Diele - designer, Giuseppe Digennaro – restauratore (www.cramlab.it), Luigi Todaro – designer, Roberto Ciardo – artista, Roberto Farinacci – pittore (www.terrammare.net), Sandro Vestita – filosofo, Valentina De Florio – scultrice.


A gennaio 2020 presso la Museo Pino Pascali di Polignano a Mare si è svolta la mostra Craftlab, con la partecipazione di Giovanni Diele (Terraferma Ceramica), e del collettivo CAVE di Grottaglie. La mostra ha presentato le opere prodotte nell’ambito del laboratorio di ceramica che si è svolto nell’ estate 2019 a Grottaglie, coordinati dai teachers Claudia Giannuli (www.claudiagiannuli.com/) e Giorgio di Palma (www.giorgiodipalma.com) e da Luca Bochicchio, e nell’inverno dello stesso anno a Cefalonia in Grecia, in dialogo con giovani artisti greci. Lala prima mostra collettiva del gruppo illustrata nelle fotografie di seguito, conta dieci artwork e dieci visioni artistiche del mondo attraverso la ceramica.



Golden Spike, Giovanni Diele - Terraferma (2019)

Tecnica di lavorazione: ceramica bianca e gres nero, modellazione manuale e stampi, decorazioni a smalto e terzo fuoco. Il lavoro esplora il tema del vivere inteso come permanenza e sopravvivenza dell'uomo nell'ecosistema terrestre. Siamo giovani ospiti di un pianeta longevo che continuerà ad esistere oltre la nostra estinzione. L'era attuale è stata geologicamente classificata con il nome di Antropocene, termine coniato dal premio nobel Paul Crautzen, era geologica corrente in cui l'ambiente terrestre, in tutti i suoi aspetti fisici, chimici e caratteristiche biologiche, è fortemente influenzato suscala locale e globale dagli effetti dell'azione umana sul pianeta. Queste opere immaginano un futuro fossile dell' impatto dell'uomo sul pianeta, infatti nella letteratura geologica stratigrafica il concetto di Golden Spike (chiodo d'oro) definisce il limite fisico tra due epoche-strati geologici. In questo senso, la fossilizzazione della plastica, fenomeno già rilevato, rappresenta un marcatore tangibile dell'era antropocene.

Our plastics will be a #goldenspike for future geologist. (Once a rock boundary has been agreed upon, a "golden spike" is driven into the geologic section to mark the precise boundary for future geologists) .

antropocene golden spike, gres, platino e plastica

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